Il passato è una costante tentazione.Tuttavia il futuro è l'unico posto dove possiamo andare se davvero dobbiamo andare da qualche parte.
Frank O. Gehry

giovedì 6 maggio 2010

Viaje en Bilbao, San Sebastian y Santander!


Con la scusa di andare a trovare il mio fratellino in Erasmus a Bilbao mi sono concessa 3 giorni di relax fuori dall'Italia. Destinazione Bilbao, ma non solo. 
Erano anni che sognavo di vedere dal vivo il fantasmagorico Guggenheim progettato da Frank Gehry...e allora ho colto al volo l'occasione! Inoltre, vista la super organizzazione del mio brother, sono riuscita ad andare anche a San Sebastian e Santander. Insomma, erano più di 6 mesi che non vedevo il mare...ora i miei occhi ne hanno fatto una bella scorpacciata!
Sabato Primo Maggio è stato dedicato a San Sebastian (Donostia, in basco)...una cittadina balneare di circa 170.000 abitanti a poco più di 30 km dal confine francese. All'inizio il tempo non era dei migliori, ma noi ce ne siamo fregati e, dopo una breve ricognizione tra i negozietti del Casco Viejo (Quartiere Antico), ci siamo fiondati nella spiaggia più bella, Playa de la Concha! Si tratta di una vera e propria baia (non a caso concha significa conchiglia) che delimita la cittadina a nord. 
Devo dire che il mio primo impatto con l'Oceano è stato mozzafiato...penso di aver fatto un centinaio di foto praticamente identiche...è che volevo riuscire a catturare in almeno uno scatto la bellezza che avevo davanti agli occhi...ahimè, cosa impossibile.
Dopo aver mangiato in spiaggia una super baguette con il jamon serrano ( un tipico prosciutto spagnolo, simil crudo, buonissimo!!!) siamo andati a fare un giro più approfondito per la città. Sarà che era l'ora della siesta o sarà che era il primo maggio, ma all'inizio non c'era molta gente in giro e, a parte nel casco viejo, tutti i negozi e bar erano chiusi (a dir la verità cercavamo un negozietto cinese dove comprare un paio di jeans da 4 soldi visto che eravamo fradici dopo esser stati distesi sulla sabbia umida...ma a San Sebastian i negozietti cinesi, notoriamente sempre aperti, erano rigorosamente "cerrados").
  
La cosa che salta subito all'occhio passeggiando per questa cittadina è la presenza di molteplici stili architettonici, soprattutto del periodo della Bella Epoque. Verso le 16 del pomeriggio ci siamo accorti che qualche raggio di sole si stava facendo largo tra le nuvole e allora nuovamente ci siamo fiondati in spiaggia...questa volta alla Playa Zurriola. Anche qui lo spettacolo era davvero notevole...anche per la presenza di una gigantesca statua del Cristo che sovrasta il monte che si affaccia sulla Playa (come a Rio!).





Alle 19, orario aperitivo, ci ritroviamo immersi del caos dei mille localini della parte vecchia... è il momento dei pintxos (pronuncia: pincios)...degli stuzzichini a base di pesce, troppo sfiziosi, buonissimi e coloratissimi...ma anche abbastanza cari (anche 2 euro l'uno!)...e, dopo aver mangiato dei pintxos accompagnati da una buona sangrìa, la nostra giornata in questo luogo meraviglioso volge al termine  (non a caso si parla di San Sebastian come della "Perla dell'Oceano") e ci avviamo al nostro autobus che ci riporterà a Bilbao).


  








Domenica 2 Maggio restiamo a Bilbao a visitare la città. Non stavo più nella pelle nel vedere da distanza ravvicinata l'edificio scultoreo del Guggenheim... ma sono rimasta colpita dal fatto che la città in generale ha fatto dell'architettura  una sorta di bandiera della sua rinascita economica (e culturale, ovviamente). Bellissimo il ponte di Calatrava, le torri di Isozaki e..grande idea quella di far progettare da Norman Foster le entrate della Metropolitana (quando una cosa simile anche a Milano???). Indubbiamente una cosa apparentemente così insignificante contribuisce a dare una ventata di innovazione alla città! 
Poi improvvisamente mi trovo davanti il Guggenheim in tutta la sua maestosità...tutto è gigantesco, sembra quasi di essere in una dimensione onirica, in un quadro di Dalì ... nella parte che costeggia il fiume campeggia un gigantesco ragno..invece davanti all'ingresso principale c'è un enorme gatto fatto di siepe!E poi poter toccare i pannelli di titanio di mezzo millimetro che rivestono l'edificio (alto 50 metri!) come fossero squame di pesce....! Dentro gli spazi sono immensi (niente a che vedere con il Guggenheim di Venezia...)...stanze gigantesche che possono ospitare anche solo uno o due quadri. Molto interessante il secondo piano interamente dedicato all'artista indiano Anish Kapoor e particolare il terzo piano dedicato a Rauschenberg. Devo ammettere, però, che la cosa più bella da vedere di questo Guggenheim è la sua architettura...non si può descrivere la sensazione di maestosità, bisogna vederlo dal vivo!
   



Al termine di questa visita culturale della città, passiamo alla parte "paesaggistica". Siamo andati sulla collina di Artxandra con la funicolare (uno dei lati positivi di Bilbao è che è letteralmente circondata di verde!)...la vista dall'alto della città con gli inconfondibili profili del Guggenheim e del ponte di Calatrava è veramente suggestiva.
 



  Infine abbiamo deciso di raggiungere una delle mete più belle della città...la Playa de Sopelana. Grazie all'efficienza dei mezzi pubblici in mezz'ora di metro abbiamo raggiunto la costa...ci siamo inerpicati sulla collina che sovrasta la Playa... la salita è stata abbastanza faticosa visto il vento che c'era...ma sicuramente ne valeva la pena per lo spettacolo che ci si è presentato davanti! Sembrava quasi di essere in Irlanda con queste immense scogliere a strabiombo interamente circondate di verde...e con queste spiagge semi-deserte (visto il tempo uggioso c'era solo qualche surfista). Qui la natura regna sovrana in tutta la sua bellezza...e questi posti hanno un'energia ricaricante indescrivibile...

Quando siamo tornati in centro abbiamo trovato una città in subbuglio per l'imminente partita dell'Atletico Bilbao...letteralmente venerato dai Bilbaini, che chiamano il loro stadio (che si trova in centro) "la Catedral".
La sera era tutto più o meno deserto, però noi non abbiamo rinunciato ad un giretto...questa volta, al posto della sangria, abbiamo preso un bicchiere di mosto (buonissimo!!!) con tanto di oliva e fettina d'arancia. :)





Lunedì 3 Maggio (il mio ultimo giorno in spagna.... sigh..), dopo la mattinata trascorsa a fare le ultime compere in giro per Bilbao, siamo partiti alla volta di Santander. Anche qui il tempo non era dei migliori, ma noi, imperterriti, abbiamo deciso di prendere il traghetto per andare alla Playa de Somo e alla Playa de El Puntal, ovvero una "Lingua di sabbia" dove da un lato si ha l'Oceano e dall'altro si forma una specie di mare interno. Abbiamo passato un'ora a dir poco emozionante a camminare (trascinando il mio mini trolley!!!) sulla sabbia, con l'oceano che "ululava"... è stato qualcosa di magico...!














Alle 18 siamo riusciti a prendere il traghetto per tornare in centro a Santander..Dopo aver fatto un giro tra i negozi, ci siamo rifocillati con la torta tipica della città (era veramente buona...ma non ricordo più il nome...!). 
La città, tipica località di mare con un lungo viale costeggiato di palme, mi ha fatto davvero un'ottima impressione...peccato che il sole non si è fatto vedere e peccato che il tempo è stato davvero poco. Un'occasione in più per tornarci!  Le 20.00 sono arrivate troppo velocemente...e mi sono dovuta avviare verso l'aeroporto...però sono stati davvero 3 giorni intensi e bellissimi, come tutti i posti che ho visto...Grazie Brother! Hasta luego!
PS: spero con questo racconto e con queste foto di aver fatto venir voglia a qualcuno di andare in questi posti stupendi...(3 giorni e 50 euro di volo A/R)...meritano davvero!!!

lunedì 19 aprile 2010

FuoriSalone DueZeroUnoZero

Oggi ultimo giorno di Salone del Mobile di Milano. Volevo fare una recensione per ogni giorno di salone per raccontare almeno una parte di tutte le cose belle che ho visto...ma purtroppo non ho avuto un solo attimo in questi giorni e così ho deciso di focalizzarmi su alcuni luoghi o oggetti che mi sembrano adatti a condensare le impressioni di questi giorni frenetici.

Giovedì è stata la giornata del nuovo Brera Design District, non sono riuscita a vedere ogni singolo showroom ma ce n'è sicuramente uno dove sono tornata per il secondo anno consecutivo e continuo a trovarci oggetti magici, è Dilmos in Via Solferino. C'erano tavoli in vetro con delle "gambe" un pò speciali... e oggetti apparentemente "normali" alla vista, ma che al tatto si rivelavano qualcosa di diverso...il vaso qui sotto sembra in ceramica, ma in realtà è in un materiale gommoso!


Sempre nel distretto di Brera, al 30 di via Brera, c'è l'Appartamento Lago. Bè,sarà che l'azienda Lago è delle mie parti (è di Padova!), ma mi piacciono molto i loro oggetti, hanno una linea giovane e semplice ma particolare...e, per come è stato arredato l'Appartemento, sarebbe benissimo potuto essere il clone della mia casa!Qui tutto bello ma devo ammettere mi ha folgorato un comodino...!Mi piace troppo l'apertura sfasata dei 2 cassetti!


Alla Fabbrica del Vapore il tema era l'ecosostenibilità...e gli oggetti esposti (tutti davvero belli e particolari) hanno dimostrato che la creatività si può sbizzarrire anche con materiali semplici e di riuso.
Qui sotto una lampada molto semplice realizzata con del legno grezzo e un foglio di materiale sempre naturale  (non so il nome ma si può trovare tutto al Brico!)...però fa il suo effetto!(la parte superiore ha la forma allungata del viso dell' "urlo di Munch"..). E poi un altro materiale che ho visto in modo ricorrente a questo fuorisalone è stato il cartone a nido d'ape (che viene usato per gli imballaggi e può essere reciclato!)...con cui si possono fare dei veri e propri mobili..bellissimi!Il portabottiglie è proprio carino...

 

Anche in Zona Tortona c'era una particolare attenzione per i materiali di riciclo. Qui sotto tavolo e sedia realizzati con scarti della lavorazione del legno (da Controprogetto www.controprogetto.it --> un laboratorio molto interessante). Poi a Superstudio Più mi ha colpito questa lampada antropomorfa così particolare...forse perchè mi è subito venuta in mente la lampada "animata" del logo della Pixar che si guarda intorno preoccupata...!Questa lampada sembra che si stia quasi mettendo "le mani nei capelli"..! 


 

Infine non ho voluto mancare di vedere le 3 esposizioni in Triennale Bovisa: "Compassi di latta", Design Positive" e "La mano del design". All'interno di "Compassi di latta" mi  sono rimasti impressi dei cuscini fatti con materiale da imballaggi (quello con i pallini) con dentro del materiale "morbido" riciclato, probabilmente scarti di lana o cotone...troppo forti! 



Bene,questa settimana  si chiude con un'infinità di idee nella mia testa e di ispirazioni che vorrei mettermi a realizzare all'istante...l'importante è l'entusiasmo che questo Salone, per un oggetto o per un altro, ha lasciato a me e a tutti coloro che amano il design (non perchè è un'ostentazione o uno status symbol, ma perchè rappresenta semplicemente la "bellezza funzionale" negli oggetti della quotidianità). Concludo, quindi, con lo slogon di una delle mostre in Triennale Bovisa: I am Design Positive!



giovedì 15 aprile 2010

Primo giorno di Design Week: Triennale e Cortile della Statale!



Ieri è cominciato il Salone del Mobile e ovviamente è partito anche il mitico FuoriSalone! Ogni spazio di Milano si riempie di gente, di oggetti, di suoni, di colori e di luci! Il traffico va in tilt e penso che molti milanesi si rinchiudano in casa quasi come fanno molti veneziani durante il Carnevale...ma la cosa bella è che nessuno, e sottolineo nessuno, potrà mai dire che Milano non è una città viva!Milano diventa capitale mondiale del design...e delle cose belle! Ieri sera sono stata a fare un giro in Triennale, c'era il Camparitivando...un bellissimo allestimento di Matteo Ragni nel giardino della Triennale in onore dei 150 anni del Bitter Campari!! L'opening era fissato per le 19 ma già alle 19.20 c'era una ressa tale che il bancone era inavvicinabile per me e ho dovuto rinunciare al mio Campari! :(

 

Dopo un giretto veloce in Triennale tra gli spazi allestiti per oggetti di giovani designer polacchi e giapponesi... e uno spazio dedicato interamente alle mille sfaccettature della ceramica vista in chiave contemporanea (Ceramic Tiles of Italy), sono andata alla festa organizzata da Interni al Cortile d'onore della Statale. Bè, che dire...meraviglia delle meraviglie!! Il gioco di luci e ombre sulle arcate del chiostro, tutte quelle installazioni e la musica in sottofondo (concerto di Lorenzo Palmeri -designer- e Saturnino sul prato) rendono l'atmosfera di questo posto magico.Complimenti, INTERNI!!

Qui sotto ALBERI di Giulio Iachetti con Rosenthal e Sambonet


ARLECCHINO URBANO di Marco Zanuso Jr. con Donati Group
Rivisitazione di uno dei più classici elementi di arredo urbano:una pensilina
Pensilina-origami in allumio policromo piegato. Sarebbe un pò meno triste aspettare tram e treni sotto una pensilina così colorata :)



Qui sotto una visione d'insieme dal primo piano del chiostro. Oltre al palco da cui stavano suonando, si intravede l'installazione ALFABETI di Mario Trimarchi e Frida Doveil per Deborah Milano: piccolo giardino artificiale dedicato alla bellezza, racchiuso da schermi che scompongono spazio e luce (è quello bianco in basso a destra).


Consiglio: andate a farvi un giro nel caos del Fuorisalone...ne vale la pena!(fino a lunedì 19 aprile).
PS: meglio se usate la bici...le auto peggiorano solo la delirante situazione del traffico milanese! Il servizio di Bike Sharing è prolungato fino alle 2 di notte per questa settimana!

martedì 23 marzo 2010

Il Guerriero della Luce

Oggi ho preso coscienza di un'altra sconfitta. E non so se sia un caso.. ma stasera mi sono imbattuta in una frase che sembra scritta per me (no, non credo alle coincidenze).


Il guerriero della luce, senza volerlo, fa un passo falso e sprofonda nell'abisso.
I fantasmi lo spaventano, la solitudine lo tormenta.
Siccome ha ricercato il Buon Combattimento, non pensa che gli sarebbe mai potuto accadere; invece è accaduto.
Avvolto dall'oscurità, si mette in comunicazione con il suo maestro.
"Maestro, sono caduto nell'abisso," dice. "Le acque sono profonde e scure." "Ricordati di una cosa," risponde il maestro.
"Ciò che fa annegare non è l'immersione, ma il fatto di rimanere sott'acqua."
E il guerriero si adopera con tutte le forze per uscire dalla situazione in cui si trova.

Il guerriero della luce sa perdere. Egli non tratta la sconfitta con indifferenza, pronunciando frasi come: Be', non era poi tanto importante", o: "Per la verità, non lo desideravo neppure".
Accetta la sconfitta come tale, e non tenta di trasformarla in vittoria.
Patisce il dolore delle ferite, l'indifferenza degli amici, la solitudine della perdita. In quei momenti, dice a se stesso: Ho lottato per qualcosa, e non ce l'ho fatta. Ho perduto la prima battaglia."
Questa frase gli infonde nuove forze, Egli sa che nessuno vince sempre, ed è in grado di distinguere le proprie azioni corrette dagli errori.

da "Il Guerriero della Luce" di Paulo Coelho

sabato 20 marzo 2010

Green Life Exhibition (Meraviglie verde natura)



Questa mattina sono stata in Triennale. C'era Ross Lovegrove (a famous designer) che teneva una lecture sulla sustainibility nel design...Potevo perdermela?? Ovviamente no! Devo dire che è stata un'ora e mezza (in inglese) parecchio interessante e piena di belle idee.
Ma la Triennale è un posto magico...ci vai per un motivo specifico e alla fine trovi mille altre cose interessanti da vedere!
Avevo già adocchiato una mostra (che scade il 28 marzo) che, visto il mio grande amore per l'architettura, mi aveva ispirato parecchio: "Green life: costruire città sostenibili".
Bè, avevo intuito che sarebbe stata interessante, ma non pensavo così tanto...diciamo che sono uscita abbastanza euforica. E il motivo è che ho visto esposti progetti che credevo potessero esistere solo nella mia fantasia...e invece sono reali!
Innanzitutto il perchè di questa mostra. Perchè l'Europa ha lanciato a tutti gli effetti la sua sfida ambientale stabilendo che tutti gli edifici costruiti dal 2020 dovranno essere "nearly zero buildings", ovvero devono avere un impatto ambientale il più vicino possibile allo zero (cioè consumi ed energia prodotta dovranno cercare di bilanciarsi). Per gli enti pubblici questa scadenza è anticipata la 2018. Bello! Però se dipendesse da me imporrei di costruire edifici autonomi dal punto di vista energetico già dall'anno prossimo...ma probabilmente sono io che sono un pò drastica e impulsiva! :)
E' vero, ognuno deve fare la sua parte nella lotta contro gli sprechi (di energia e non solo) però, se prevenire è meglio che curare, allora il buon esempio dovrebbe proprio venire dall'architettura.
E infatti è proprio in questa direzione che ci si sta muovendo.

Un esempio è Solar City, a Linz, un ecoquartiere progettato da grandi nomi dell'architettura come Norman Foster, Renzo Piano (orgoglio italiano!) e Thomas Herzog (quello della Tate Gallery) in cui vivono 3000 persone. I consumi energetici sono di circa 36 kwh/mq e gli impianti solari installati coprono metà dell'energia necessaria per riscaldare l'acqua...Inoltre i progettisti hanno prestato molta attenzione a ridurre la necessità di utilizzare mezzi inquinanti (come la macchina) creando un efficiente sistema di mezzi pubblici, ovviamente con la presenza di piste ciclabili... e c'è anche un laghetto vicino perchè un altro obiettivo che vuole essere raggiunto è che ogni abitante possa avere a una distanza massima di 15 minuti (a piedi ovviamente) dalla propria abitazione un parco...insomma bisogna circondarsi di verde!La voglio anch'io una casa così..!

C'erano, poi, alcune immagini della Biblioteca Comunale di Amsterdam (la New Public Library di Joe Coenen)...anche qui ovviamente l'edificio è costruito per avere la massima resa in termini di efficienza energetica. La cosa divertente (si fa per dire) per noi italiani è che ad Amsterdam hanno stabilito che dal 2015 (tra solo 5 anni...!) tutti i nuovi edifici costruiti saranno a impatto zero...e tutti sono felici di questo!Nel senso che non c'è gente che si lamenta perchè i costi delle nuove tecnologie possono essere più alti...hanno capito che non sono costi, ma investimenti a lungo termine...in Olanda vanno fieri di questa loro mentalità. Proprio fino a qualche mese fa avevo una coiquilina olandese e un giorno mi disse quanto le mancava la sua biciletta qui a Milano...lì per lì credevo di non aver capito bene il suo inglese...invece mi disse una cosa pazzesca...che dalle sue parti la bicicletta è quasi un oggetto sacro (sei out se non usi la bici!)...perchè ad Amsterdam ci sono ben 400 km di pista ciclabile! Sinceramente quest'estate credevo che esagerasse un pò...invece la mostra in Triennale mi ha dato conferma di questo dato sconcertante (in positivo)... 400 km sono Padova-Milano andata + ritorno...di piste ciclabili (a detta della mia coinquilina, molto sicure...non come a Milano dove l'anarchia - soprattutto dei taxi- regna sovrana)!

La carrellata di progetti di edifici sostenibili potrebbe continuare...però c'è dell'altro che mi ha davvero affascinato in questa mostra... quelle che per me sono delle vere e proprie meraviglie!
Innanzitutto non sapevo che esistesse la Tegolasolare.
Si tratta di una tegola realizzata in un impasto in ceramica che ha al suo interno un pannello fotovoltaico composto da 4 celle. Quindi apparentemente sembra di avere un normale tetto di tegole...in realtà c'è un pannello fotovoltaico incorporato che immagazzina calore...!E, dunque, scompaiono i problemi legati all'incompatibilità dei pannelli solari negli edifici storici o vincolati. It's easy! L'azienda che produce queste "tegolesolari", che si occupa di produzione di ceramiche per pavimenti e rivestimenti, è Area Industrie Ceramiche --> www.areaindustrie.it )...Non so se mai qualcuno di S.Stefano di Camastra (provincia di Messina, detta anche "la città delle ceramiche"...mio paesello per metà) capiterà a leggere questo post...però spero che qualcuno lì si accorga che la ceramica non è solo decorazione, che con l'argilla si possono fare molte cose...e che la sicilia avrebbe disperatamente bisogno di distinguersi per un pò d'innovatività...soprattutto in campo di sostenibilità ambientale!

C'era poi una lavastoviglie della electrolux (www.greenspirit.it) che funziona senza collegamento alla rete elettrica, abbinando un generatore di idrogeno ad una cella a combustibile (ehm...a dir la verità sono abbastanza ignorante in materia e mi riprometto di cercare di imparare qualcosa di più di queste cose che mi affascinano tanto!). Grazie a questo e ad altri prodotti Electrolux ha ricevuto il Sustainable Energy Award dalla Commissione Europea...e ci credo!


Come al solito mi dilungo troppo...ma c'è ancora una cosa davvero bella che ho visto oggi in mostra... è proprio bella esteticamente...e sapere che è stata fatta con bottiglie di vetro riciclate, ai miei occhi l'ha resa ancora più meravigliosa! Si tratta di una specie di seduta rivestita di un mosaico ottenuto grazie alla lavorazione di bottiglie di vetro usate!
A volte siamo abituati a pensare che ciò che è fatto con materiale riciclato sia esteticamente peggiore rispetto a ciò che viene creato con materie non riciclate...bè, posso assicurare che non è assolutamente così...quel mosaico è perfetto ed è semplicemente bellissimo...e sfido chiunque a dire il contrario! E sapete una cosa bellissima?? Trend Group SpA (l'azienda produttrice) è di Vicenza!!! Non solo orgoglio italiano...ma per me è anche orgoglio veneto!!!! :) http://www.trend-vi.com/


Conclusione: questa mostra mi ha proprio messo di buon umore...E' il potere ricaricante delle innovazioni. Ti fa sentire che sei dentro un flusso di energia positiva che fa evolvere l'umanità...destinazione Futuro! E non è un concetto così scontato...perchè, quando vedo la "mia" spiaggia in Sicilia trattata come una vera e propria discarica a cielo aperto, la senzazione è quella di essere su un enorme tapis roulant che sembra allontanarti inesorabilmente dalla destinazione Futuro...
Grande Triennale, come sempre!
PS: l'unica pecca di questa mostra è il costo del catalogo...50 euro sono davvero troppi!Come fanno i poveri studentelli come me?? Peccato, ci ho lasciato il cuore in quel libro, lo volevo a tutti i costi. :(

mercoledì 17 marzo 2010

..E tiriamoli fuori questi sogni dal cassetto!



Dedicato ai folli e ai visionari, ai ribelli e ai sognatori, a tutti coloro che cercano una prospettiva diversa da quella della massa.
"Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero."
Non lo dico io, lo diceva quel grand'uomo di Gandhi... e se lo diceva lui, forse conviene cominciare a crederci.



Grazie a Apple e a Steve Jobs per l'apertura mentale che riescono a trasmettere! Questo video mi ha fatto venire in mente una persona a cui dedicare queste parole (una delle tante!).
Una volta su un treno ho incontrato una grande donna, faceva l'architetto e mentre parlavamo (il torino-firenze quel sabato pomeriggio stava facendo due ore e mezzo di ritardo...!) probabilmente mi aveva visto gli occhi brillare mentre le dicevo che il mio grande sogno sarebbe stato quello di fare l'architetto, ma ormai era tardi perchè la mia vita aveva preso una piega diversa.
Dopo un viaggio di più di sette ore (grazie Trenitalia!), prima di scendere quella grande donna mi ha detto una delle frasi che avrebbe segnato la mia vita. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto "E tiriamoli fuori questi sogni dal cassetto...". E mentre lo diceva a me era come se lo stesse dicendo anche a se stessa. Bè, questo video lo dedico anche a questa donna (non so il nome, so solo che per molti anni aveva redatto i piani urbanistici del comune di Savona!)... E TIRIAMOLI FUORI QUESTI SOGNI DAL CASSETTO...perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero!

martedì 16 marzo 2010

I love twitter!

Ho da poco scoperto Twitter e devo dire che non credevo mi ci sarei appassionata così tanto!
Apparentemente sembrava un "semplice" servizio di microblogging che permette di comunicare aggiornando i propri status, che possono avere una lunghezza di max 140 caratteri. 140 caratteri?? Ma sono meno di un sms! Non pensavo si potesse fare così tanto con 140 caratteri...e invece!
Per far capire perchè mi sia appassionata tanto a Twitter mi viene in mente Democrito. Per questo filosofo la realtà era formata da un'infinità di atomi e l'aggregazione degli atomi tra di loro formava tutto ciò che c'è nella realtà. Bè, sono sempre stata parecchio "visionaria" e al liceo, studiando Democrito, mi immaginavo una tempesta di atomi nello spazio, ognuno seguiva una traiettoria ben specifica, pur senza sapere perchè seguiva proprio quella traiettoria (sì, perchè per Democrito l'atomismo non era frutto del caso, bensì della necessità! Forse anche per questo mi è sempre piaciuto Democrito...nulla accade per caso!)... e quando 2 atomi entravano in contatto si formava un albero, una montagna, un fiore, ecc... tutto ciò che esiste!
Ebbene, twitter me lo immagino esattamente così... è come un pullulare di atomi di idee-persone-pensieri che vagano per lo spazio e quando 2 atomi si incontrano può nascere qualcosa di molto produttivo! :)
Ad esempio, non so bene perchè, ma 2 giorni fa ho "twitterato" (si può dire??) con Nicola Zago su un libro ( che a brevissimo leggerò!), "Un etto di marketing", di cui lui stava organizzando la presentazione a Verona e io gli ho scritto "organizziamo anche a Milano?" (in realtà a Milano ci sono già stati 2 eventi) ...lui ha chiesto a maxthemonkey (Massimo Carraro, l'autore) e la risposta di max alla sottoscritta è stata "Organizziamo!". Quindi ora devo proprio leggere questo libro, che tra l'altro mi ispira parecchio perchè parla anche di twitter...e poi si organizza!
E' il twitter-power! E' vero che in Italia, se non restiamo un pò indietro rispetto al resto del mondo, non siamo happy...però, nonostante il limitato uso di twitter degli italiani, mi viene da dire che in questo momento in twitter si trovano i pionieri, quelli che hanno le "visioni" sul futuro...e non mi dispiace affatto circondarmi di pionieri e visionari!
Ops, ho divagato un pò... in realtà in questo post volevo anche condividere una cosa interessante che mi è arrivata oggi con i feed del blog di Valori Primi Lab (su marketing e comunicazione d'impresa...very interesting...lo consiglio! http://valoriprimilab.blogspot.com).
Si tratta di un grafico su Old vs New Marketing, che mostra come cambieranno nei prossimi 3 anni gli investimenti delle imprese nei media.


E ancora, un tabellina riassuntiva dell'approccio strategico di Twitter.


Come è ripetuto più volte quì sopra, twitter aggiunge valore a chi vuole fare sistema...! In fondo forse è stato proprio twitter (con tutti i miei followers e followings) che mi ha fatto venire voglia di scrivere su questo blog! Thanks Twitter!

PS: devo ringraziare anche un'altra persona (che probabilmente non leggerà mai questo post...), Luca Conti (giornalista del mitico Nova24--> in edicola ogni giovedì con il sole24ore...da leggere assolutamente!) perchè l'ho sentito parlare di social network allo SMAU e mi ha fatto venire voglia di averlo tra gli amici di facebook e leggendo quello che scriveva proprio su FB mi ha aperto la mente anche su twitter!Thanks! :)
OPEN YOUR MIND!