Il passato è una costante tentazione.Tuttavia il futuro è l'unico posto dove possiamo andare se davvero dobbiamo andare da qualche parte.
Frank O. Gehry
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venerdì 12 agosto 2011

Social Media Map


L'ultima volta che ho scritto su questo blog era aprile e, dopo 4 mesi, potevo anche aspettare settembre..invece pubblico (anche se è il 12 agosto!) questa interessante mappa che mi è arrivata oggi grazie a Valori Primi Lab di Stefano Principato.
Si tratta di una mappa, realizzata da OverdriveInteractive, che racchiude tutti i social media, suddivisi per categoria: si va dai social network veri e propri, ai social della musica, fino alle piattaforme di blogging, social couponing e url shortners.

Sarebbe interessante vedere se e quali sono le differenze tra i diversi tools di una categoria e vedere se il "leader" è colui che ha lanciato per primo quel tipo di servizio sul mercato, oppure se, da follower, è riuscito a scalzare il proprio competitor.

Sul sito di OverdriveInteractive è possibile scaricare il pdf della mappa, previa registrazione.

Take a look e.. buone vacanze! :)

mercoledì 13 ottobre 2010

Design for All. I dettagli fanno la differenza. Sempre.



Dopo quasi due mesi torno a scrivere su questo blog. E torno a scrivere di ciò che principalmente mi ha spinto a creare questo spazio: il design.
La settimana scorsa a Milano c'era l'Innovation Festival e non avrei mai potuto mancare l'appuntamento anche perchè, tra le varie forme di innovazione presenti, non poteva mancare anche quella applicata al design.

Ciò che mi ha sempre affascinato del design è sempre stata la sua capacità di rendere bello e agevole un qualsiasi oggetto. Alla portata di tutti, non solo  dell'"uomo medio".
Ebbene, l'incontro " Elogio della diversità" penso abbia fatto ricordare ai molti presenti che design non è solo quello con prezzi esorbitanti che a Milano si vede in zona Brera o in Corso Monforte, è quello che può rendere la vita migliore a tutti, indistintamente, anche con un tocco di bellezza estetica.

"Design for All può trasformare la diversità in una risorsa" era il sottotitolo dell'incontro e uno degli oggetti che ha affascinato i presenti per la sua capacità di far vedere la diversità come risorsa è stata una maniglia.

Ebbene sì, proprio una maniglia.
Chi ha il pallino per il design sa che sono i dettagli, anche quelli apparentemente più insignificanti, a fare la differenza. Sempre.
Bè, la maniglia LEONARDO (di Fabrizio Bianchetti - design Ghidini) ha una forma insolita, allungata, che non passa inosservata. E questo la rende perfettamente usabile da qualunque utente (il design deve essere for all, no?), da un bambino, da un adulto, da un anziano, da un uomo in piedi, come anche da un uomo in sedia a rotelle.
Siamo abituati, purtroppo, a distinguere ciò che è "comodo" per noi e ciò che deve essere usato per chi ha una diversità (come una persona in sedia a rotelle).
Ma ci siamo mai chiesti quanto a queste persone piaccia che non si perda occasione per farli sentire dei diversi? L'esempio della maniglia spiega perfettamente quello che cerco di dire.
Normalmente le porte hanno la maniglia collocata a 105 cm da terra. La normativa DM 236/89 attualmente vigente in tema di accessibilità prevede che le maniglie delle porte siano collocate ad un'altezza di 90 cm da terra.
La maniglia Leonardo ha una forma allungata che le permette di essere collocata tra i 90 e i 105 cm e in questo modo può essere utilizzata da chiunque, anche da persone con problemi di prensilità.

Questa maniglia, inoltre, è veramente un dettaglio che valorizza l'oggetto-porta..chi è che generalmente fa caso ad una normale maniglia su una porta? Quasi nessuno ( a parte me che sono un caso patologico per il design..). Invece il disegno semplice, elegante e dalla linea sinuosa del progetto LEONARDO porta innovazione al delicato, ma sempre più presente, tema dell'accessibilità, eliminando ogni tipo di barriera, anche psicologica, legata alla diversità.

So che questo non è un argomento a cui pensiamo spesso. Ma credo sia doveroso dare voce alle necessità tutti, non solo a quelle della massa.
E poi a me questa maniglia piace veramente tanto!

Evviva il design, soprattutto quello che nasce per migliorare la vita, e non solo per essere guardato con superficialità.

Mention speciale in questo post a Roberto Vitali, Presidente di Village For All (per un turismo sostenibile). Se per caso passasse da qui, complimenti per il suo bel intervento!

giovedì 3 giugno 2010

"La curiosità è il primo scalino verso la creatività"

"La curiosità è il primo scalino verso la creatività." 
Bellissima frase. Non è mia ovviamente, ma del grande Armando Testa.  Qualche settimana sono stata a vedere la mostra che ripercorre la sua carriera al PAC e questa frase mi si è scolpita in testa. Questa frase mi ha fatto un pò sentire una privilegiata perchè di certo non si può dire che la curiosità mi manchi.
L'innata curiosità di Armando Testa l'ha portato a interessarsi di arte, design, illustrazione e pubblicità e l'ha fatto diventare un indiscutibilmente grande Creativo.
Ricordo che quando ero al liceo andavo da mio padre a chiedere aiuto per tradurre le versioni di latino e ricordo che quando gli domandavo il significato di una parola, ad esempio di una versione che parlava di Cesare in Gallia, allora lui cominciava a raccontarmi tutta la storia del de bello gallico nei dettagli più minuziosi... Ammetto che nei miei pomeriggi adolescenziali preferivo fare altro e, quindi, tentavo sempre di fermare queste sue "perle storiche"...e ogni volta scattava la solita ramanzina esasperata: "Bisogna essere curiosi... Bisogna essere curiosi...".   (Babbo, se stai leggendo...non dire che non è vero!!). Comunque, babbo, non ti puoi lamentare...devi ammettere che sono venuta su abbastanza curiosa alla fine, no?? :)
Penso, in ogni caso, di interpretare il pensiero del buon vecchio Armando dicendo che senza la curiosità, di questi tempi, non si va tanto lontano. Se dovessi rappresentare la curiosità con un'immagine, la disegnerei come una nuvoletta a pochi metri da terra. Sarebbe un'ottima postazione da cui guardare giù. Sarebbe possibile vedere tutto a 360° dall'alto, ma allo stesso tempo si riuscirebbero a scorgere i singoli oggetti in modo nitido (al contrario di chi sta sulle nuvolette a 5000 metri da terra...come stavo io fino a qualche anno fa...). Chi ha i piedi fissati per terra può guardare ciò che sta davanti a sè, oppure può voltarsi e vedere ciò che sta dietro...ma non potrà mai vedere da più di una prospettiva contemporaneamente e non potrà vedere insieme ciò che gli sta davanti e ciò che gli sta dietro. 
Ecco, questa per me è la curiosità. E' il voler vedere il più possibile in una visione d'insieme.E' il voler andar sempre oltre un immaginario limite. E poi da qui scatta la creatività, ovvero mixare tutti gli elementi visti insieme e creare qualcosa di nuovo.
Quindi, se vogliamo essere più creativi, diventiamo più curiosi e cominciamo a battere sentieri sconosciuti. Il rischio di trovare qualcosa che non ci interessa dovrebbe essere del tutto marginale rispetto al rischio di perderci qualcosa (o qualcuno) che magari riuscirà a cambiare radicalmente in meglio la nostra vita. 
Grazie alla mia curiosità credo di aver conosciuto una grande persona, di quelle che non hanno bisogno di dire o fare nulla perchè tu capisca che sono grandi. Lo vedi e basta. Ma questa è un'altra storia. To be continued... :)