Il passato è una costante tentazione.Tuttavia il futuro è l'unico posto dove possiamo andare se davvero dobbiamo andare da qualche parte.
Frank O. Gehry
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venerdì 12 agosto 2011

Social Media Map


L'ultima volta che ho scritto su questo blog era aprile e, dopo 4 mesi, potevo anche aspettare settembre..invece pubblico (anche se è il 12 agosto!) questa interessante mappa che mi è arrivata oggi grazie a Valori Primi Lab di Stefano Principato.
Si tratta di una mappa, realizzata da OverdriveInteractive, che racchiude tutti i social media, suddivisi per categoria: si va dai social network veri e propri, ai social della musica, fino alle piattaforme di blogging, social couponing e url shortners.

Sarebbe interessante vedere se e quali sono le differenze tra i diversi tools di una categoria e vedere se il "leader" è colui che ha lanciato per primo quel tipo di servizio sul mercato, oppure se, da follower, è riuscito a scalzare il proprio competitor.

Sul sito di OverdriveInteractive è possibile scaricare il pdf della mappa, previa registrazione.

Take a look e.. buone vacanze! :)

sabato 9 aprile 2011

Riflessioni sul web, sui blog.. e sulla poesia

Ultimamente su questo blog mi è capitato di scrivere di argomenti riguardanti il web e i social network. Eppure reputo questo spazio un luogo dove condividere qualunque cosa meriti di essere condivisa.
Di recente mi sono imbattuta in una persona che mi aveva proposto una "collaborazione/sinergia" dove io avrei dovuto sostanzialmente lavorare gratis in cambio di un'ipotetica visibilità che sarebbe stata data al mio lavoro di web marketing (da un tizio che la visibilità non riusciva ad averla neppure per sè, altrimenti non sarebbe stato interessato al mio lavoro). Ormai alla gente che ti chiede di lavorare gratis (o per una miseria), in cambio di visibilità, la mia generazione c'ha un po' fatto l'abitudine. Dopo le diverse fregature prese nel corso della mia vita, ho semplicemente imparato a dire "No, grazie. Non sono più interessata ad essere sfruttata gratuitamente". Il fatto è che questa persona ha superato se stessa, proponendomi di usare il mio blog per fare promozione dei suoi prodotti. Tutto questo gratis. E tutto questo spacciato come se per me fosse una super occasione!
Questo mi ha fatto pensare ad una cosa. A quanto sia importante per me questo spazio. Che gestisco io, come voglio io. E' un po' come se fosse la mia casa.

Una casa con la porta aperta, dove gli ospiti sono graditissimi e sono i benvenuti, ma devono rispettare i gusti e le scelte della padrona di casa. Chiunque può proporsi di scrivere qualcosa su questo blog (so che non ce n'è motivo! :) ), ma le blog-vendite qui non si fanno. Semplicemente perchè alla padrona di casa non interessano. Se vedo un bell'oggetto di design o una bella pubblicità, sarò la prima a scriverne qui, facendo traspirare tutta l'emozione che quella cosa suscita in me..e, per osmosi, cercherò di trasmetterla a chi mi legge! Perchè questo è il mio carattere e "condivisione" è una delle mie parole d'ordine, accanto a "rispetto".
Qui mi viene in mente un post visto su friendfeed di Marco Massarotto, in cui chiedeva ai suoi contatti a cosa avrebbero rinunciato, se avessero dovuto scegliere, tra il loro account facebook, l'account twitter e il proprio blog. Le risposte sono state varie e c'è stata anche una persona che ha scritto se poteva avere la quarta opzione, cioè quella di rinunciare alla moglie...
Io, invece, rispondo a Marco che non potrei proprio fare una scelta! :)
Vedi, Facebook non lo sopporto tantissimo, è troppo "commerciale" per i miei gusti. Però tramite Facebook riesco a tenermi in contatto con tanta gente conosciuta tra i meandri di questo pianeta. Riesco a  vedere le foto dei loro matrimoni e dei loro bambini, in un modo così semplice che veramente posso dire che FB è una finestra sul mio mondo.
A Twitter non rinuncerei per nulla al mondo. Twitter è un mondo dove, l'ho già scritto in un altro post, la gente è open-minded in misura maggiore rispetto a FB, dove le persone sono pionieri e opinion leader per natura. Twitter è infinitamente più "conversazione" di Facebook. Tra i miei 820 followers, quelli che conosco di persona sono davvero pochi..eppure quando sono triste, felice, arrabbiata, rassegnata, io vi giuro che ho sempre trovato qualcuno che mi ha scritto una parola bella, mi ha twittato un video o una foto per farmi ridere. Anzi, a questo proposito, menzione speciale per @lamentesonoio @giocoadv @lanzigiuseppe @marthaaliki @ffwolfango @anthonythemage e a tutti gli altri che, per motivi di spazio e tempo, non sto citando :)
E il blog? No, per nulla al mondo potrei rinunciare al mio blog! Anche perchè, se non avessi questo spazio, come farei a mettere in condivisione questi pensieri?!
E poi stamattina, su Facebook, ho trovato una poesia bellissima. Spesso capita che un libro ci dica qualcosa di diverso a seconda del periodo della nostra vita in cui lo leggiamo. Bene, è esattamente lo stesso per le poesie.
Solo pochissimi sanno cosa sta accadendo nella mia vita in questo momento. E se avessi letto questa poesia una settimana fa, probabilmente non mi avrebbe fatto lo stesso effetto di oggi, l'effetto di volerla a tutti i costi condividere su questo spazio. Perchè mi riconosco in tantissime frasi. Avrei potuto scriverle io in questi giorni. Invece la poesia è di una grande persona: Pasquale Barbella.
Buona lettura e, anche se non siete cristiani, sono sicura condividerete molte frasi!
E se non vi piace? Pazienza, ci sono così tanti blog da andare a leggere..la porta è aperta (non solo per entrare, ma anche per uscire)! :)

Sono cristiano


Sono cristiano
perché amo il prossimo
come me stesso,
ma non fino in fondo:
non fino al punto
di amare altrettanto
chi vuole far fesso
il resto del mondo.

Sono cristiano
perché non sopporto
il sopraffattore,
né il cuore storto
dell’adulatore
che svende il coraggio
per trarne vantaggio.

Sono cristiano
perché non mi piace
alzare la voce
né quando credo
di avere ragione
né quando forse
ne ho un poco davvero.

Sono cristiano
perché credo in Darwin
e in tutte le menti
che indomite vanno
in cerca di tracce
sfuggenti.

Sono cristiano
perché amo Gesú
indipendentemente
da chi fosse suo padre.

Sono cristiano
perché m’incanta
ogni madonna
che vedo incinta,
e non mi cale
se a renderla tale
è stato un mortale.

Sono cristiano
perché sono vivo
e perché credo
nella ragione,
ma non fino al punto
di escludere il punto
interrogativo.

Sono cristiano
perché mi fa male
qualunque dolore,
non solo il mio.

Sono cristiano
perché nessun dio
potrebbe convincermi
a sparare sul dio
di chi ha un altro dio.

Sono cristiano
perché non credo
né all’Eden né al serpe,
ma a un grande casino
primevo e letale
da cui per bisogno
abbiam fatto il sogno
di uscire dal male.

Sono cristiano
perché l’importante
non è il paradiso,
ma quello che fai
o spesso non fai.

Sono cristiano
perché non mi serve
l’eternità,
ma solo quanto
possa bastare
finché si va.

Sono cristiano
per pura fortuna
e pura coscienza,
perché non mi chiedo
che senso abbia
esistere senza
azzurri aldilà:
cerco solo di darmi
un piccolo aiuto
per non pentirmi
di aver vissuto.

Sono cristiano
perché non mi costa:
amo il cammino,
l’incontro,
la sosta.

Sono cristiano
ma non me ne vanto
perché so che tanto
(con dio o non dio)
sparirò anch’io.

              Pasquale Barbella

venerdì 28 gennaio 2011

Social media for (a more) social world



Non è una novità che anche il mondo del non profit ormai sia presente sui principali social network, come Facebook e Twitter.
Quello che è bello vedere, però, è la sperimentazione di nuovi modi di coinvolgere le community per farle diventare sempre più attive nel raggiungimento degli obiettivi sociali. Una sperimentazione che, a volte, è quasi del tutto assente nel mondo delle aziende.
La Fondazione Terre des Hommes non si è limitata ad avere una presenza su Facebook e Twitter, ma si è inventata un contest che mira a coinvolgere i "guru" della comunicazione sul web.
Il contest, che prenderà il via il 10 febbraio, si rivolge proprio a loro, blogger, social editors, web marketers ed esperti di comunicazione. Insomma, “social network lovers”, siete tutti invitati a mettere la vostra passione per il web (e per le sfide) al servizio del non-profit!
I partecipanti si sfideranno nella raccolta fondi per Terre des Hommes. A ciascuno verrà assegnato un link  di donazione PayPal personalizzato e l’obiettivo sarà quello di riuscire a ottenere il maggior numero di adozioni a distanza.
Potrete sbizzarrirvi con qualunque mezzo di comunicazione e promozione online vi venga in mente! 
Volete tappezzare tutto il web con il vostro link?
Volete fare un video virale  di grande impatto emozionale da far girare  sul web?  
Volete far in modo che i Foursquare-addicted, tra un check-in e l’altro, s’imbattano nei vostri “annunci” in cui li invitate a partecipare a questo fundraising in versione crowdsourcing?
Potete già cominciare a spremere le meningi sui modi più innovativi per coinvolgere il pubblico del web.  Il contest avrà inizio il 10 Febbraio e terminerà il 10 Maggio.  In palio ci sono un viaggio in Mozambico e una macchina fotografica digitale Nicon Coolpix! Ulteriori informazioni su http://www.fortunecat.it/contest/connect.php#iscrizione
Ancora una volta è l'"effetto hub" dei social media a dare valore aggiunto al loro utilizzo. 
E' coinvolgendo le persone, appassionandole come solo le belle sfide sanno fare, che ciascuno diventa a propria volta un moltiplicatore esponenziale di occasioni per far qualcosa di buono. Per gli altri ma, in fondo, anche per se stessi.
E allora che aspettate? Partecipate :)

sabato 8 gennaio 2011

Quora: social system di domande&risposte




Se qualcuno pensa che i social network sono una moda destinata ad essere solo passeggera, probabilmente si sbaglia. Si parla molto in questi giorni di Quora, una sorta di particolare social network, creato in versione beta appena un anno fa. 


Quora è un vero e proprio sistema aperto,  e in continua crescita, di "questions and answers" (Q&A) in versione social. Sì, perchè è interamente creato da ogni singolo soggetto che lo usa. La sua particolarità sta nella possibilità di scovare al suo interno qualsiasi tipo di risposta su qualunque argomento. il tutto in stile crowdsourcing, ovviamente.  


Lo definirei un ibrido tra wikipedia, twitter e friendfeed. Non a caso, le previsioni degli esperti in startup danno Quora come uno dei social network con più potenziale di successo per il 2011.


Come le altre reti sociali, anche Quora permette di creare un proprio profilo e, come Twitter, permette di seguire coloro che riteniamo più interessanti. E poi, ovvio, possiamo fare domande, dare risposte alle domande di altri. Possiamo anche fare "follow" (cioè monitorare) alle domande inerenti agli argomenti che più ci interessano. Insomma possiamo seguire persone, domande, topic. Possiamo comunicare e "ascoltare". All over the world.  


L'unico limite al momento sembra l'obbligo di scrivere in inglese, ma non è escluso che col tempo questo possa essere superato.


Insomma, si aprono nuove frontiere per il crowdsourcing e si prospettano nuovi modi alternativi  e social per reperire qualunque genere di informazione ci interessi.


Volete sapere quali sono le migliori agenzie di pubblicità per le campagne sui social media? oppure, quali sono i migliori libri da dover assolutamente leggere sulla business communication? o ancora, quali saranno le innovazioni del 2011 nella comunicazione per mobile?  E "come si può far partire una startup senza capitale iniziale?"...  www.quora.com :)


PS: in questo momento per accedere a Quora è necessario un invito da parte di chi è già iscritto. Chi volesse provarlo mi scriva ... e provvedo!
PPS: Come sempre, grazie a Luca Conti che mi fa scoprire queste news :)





lunedì 1 novembre 2010

Flash Mob: the last T-Mobile Welcome Back





Chi, di ritorno da un viaggio, non vorrebbe tornare nella propria città e ricevere un "bentornato" simile? :)

Con il termine flash mob (dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. (wikipedia)


Ultimamente i flash-mob impazzano come modo di coinvolgere grandi masse di persone in tempi rapidi. Alcuni sono geniali e creativi, altri forse un pò ripetitivi.
Questo, che possiamo definire flash-mob "vocale" (non è stato utilizzato nessuno strumento musicale, eccetto la voce!), mette di buonumore e indubbiamente genera emozione. E' stato realizzato il 27 ottobre scorso (2010, per i posteri) per T-Mobile al Terminal 5 dell'aeroporto Heathrow di Londra e in 5 giorni ha superato le 720.000 visite su youtube.
Come dice il pay off di T-Mobile (compagnia telefonica inglese), Life's for sharing, le cose belle della vita sono fatte per essere condivise... e allora, posso non condividere questo video?

mercoledì 13 ottobre 2010

Design for All. I dettagli fanno la differenza. Sempre.



Dopo quasi due mesi torno a scrivere su questo blog. E torno a scrivere di ciò che principalmente mi ha spinto a creare questo spazio: il design.
La settimana scorsa a Milano c'era l'Innovation Festival e non avrei mai potuto mancare l'appuntamento anche perchè, tra le varie forme di innovazione presenti, non poteva mancare anche quella applicata al design.

Ciò che mi ha sempre affascinato del design è sempre stata la sua capacità di rendere bello e agevole un qualsiasi oggetto. Alla portata di tutti, non solo  dell'"uomo medio".
Ebbene, l'incontro " Elogio della diversità" penso abbia fatto ricordare ai molti presenti che design non è solo quello con prezzi esorbitanti che a Milano si vede in zona Brera o in Corso Monforte, è quello che può rendere la vita migliore a tutti, indistintamente, anche con un tocco di bellezza estetica.

"Design for All può trasformare la diversità in una risorsa" era il sottotitolo dell'incontro e uno degli oggetti che ha affascinato i presenti per la sua capacità di far vedere la diversità come risorsa è stata una maniglia.

Ebbene sì, proprio una maniglia.
Chi ha il pallino per il design sa che sono i dettagli, anche quelli apparentemente più insignificanti, a fare la differenza. Sempre.
Bè, la maniglia LEONARDO (di Fabrizio Bianchetti - design Ghidini) ha una forma insolita, allungata, che non passa inosservata. E questo la rende perfettamente usabile da qualunque utente (il design deve essere for all, no?), da un bambino, da un adulto, da un anziano, da un uomo in piedi, come anche da un uomo in sedia a rotelle.
Siamo abituati, purtroppo, a distinguere ciò che è "comodo" per noi e ciò che deve essere usato per chi ha una diversità (come una persona in sedia a rotelle).
Ma ci siamo mai chiesti quanto a queste persone piaccia che non si perda occasione per farli sentire dei diversi? L'esempio della maniglia spiega perfettamente quello che cerco di dire.
Normalmente le porte hanno la maniglia collocata a 105 cm da terra. La normativa DM 236/89 attualmente vigente in tema di accessibilità prevede che le maniglie delle porte siano collocate ad un'altezza di 90 cm da terra.
La maniglia Leonardo ha una forma allungata che le permette di essere collocata tra i 90 e i 105 cm e in questo modo può essere utilizzata da chiunque, anche da persone con problemi di prensilità.

Questa maniglia, inoltre, è veramente un dettaglio che valorizza l'oggetto-porta..chi è che generalmente fa caso ad una normale maniglia su una porta? Quasi nessuno ( a parte me che sono un caso patologico per il design..). Invece il disegno semplice, elegante e dalla linea sinuosa del progetto LEONARDO porta innovazione al delicato, ma sempre più presente, tema dell'accessibilità, eliminando ogni tipo di barriera, anche psicologica, legata alla diversità.

So che questo non è un argomento a cui pensiamo spesso. Ma credo sia doveroso dare voce alle necessità tutti, non solo a quelle della massa.
E poi a me questa maniglia piace veramente tanto!

Evviva il design, soprattutto quello che nasce per migliorare la vita, e non solo per essere guardato con superficialità.

Mention speciale in questo post a Roberto Vitali, Presidente di Village For All (per un turismo sostenibile). Se per caso passasse da qui, complimenti per il suo bel intervento!

martedì 17 agosto 2010

Spam su Foursquare? No, grazie



Oggi voglio parlare di social media e, tra i nuovi, Foursquare è uno di quelli che preferisco.
Non voglio fare un clone del mio post di qualche mese fa I love Twitter ...ma la verità è che io adoro anche Foursquare (4sq per gli amici) perchè penso che abbia delle enormi potenzialità nel campo del social media marketing, ma anche perchè semplicemente...mi piace!
Due parole per dire cos'è 4sq per chi ancora non lo conosce bene  (e mi scuso con i miei followers di twitter che, invece, sanno bene cosa sia 4sq!).
Si tratta di un ibrido tra una “social city guide” e un game. Si basa sul fenomeno del geotagging (ovvero "etichettare" un luogo) e permette di creare una mappa dei propri posti più frequentati e condividere con gli amici info o consigli sui posti preferiti (o detestati).
Foursquare funziona così: quando ci si trova in un luogo si effettua il check-in (tramite cellulare) e questo permette di accumulare punti e di sbloccare badges (che sono distintivi virtuali). Più si fanno check-in in uno stesso luogo e più si ha la possibilità di diventare il Mayor (sindaco) virtuale di quel luogo. Ogni volta, inoltre, che si fa un check-in si può scegliere di mandare la notifica del fatto che ci si trova in quel dato luogo via mail a tutti gli amici di Foursquare, via Facebook e via Twitter. 
Bene, detto questo bisogna subito dire che si aprono infinite possibilità di fare marketing per le aziende (di qualunque tipo)...sì, ma bisogna esser capaci di sfruttare bene queste possibilità. E questa non è una cosa scontata, visto che quello che ho visto oggi.
Ieri mi ha aggiunto tra gli amici di 4sq www.travelitalia.com  e da stamattina hanno cominciato ad arrivarmi ogni 10-15 minuti notifiche email contenenti il nome di posti di Milano in cui questo "utente" avrebbe fatto check in. 
Direi però che a questo livello si tratta di autentico spam e non si simula affatto di scoprire "nuovi" posti. Vorrei sapere che senso ha e a che serve esattamente spammare in questo modo la gente con check in alle Colonne di San Lorenzo, dopo 2 minuti (di numero) a Palazzo Reale, dopo altri 5 minuti al Castello Sforzesco, ecc. (tra l'altro sempre gli stessi 4-5 luoghi..) E' palesemente un'azione pilotata (male anche!), sarebbe auspicabile insegnare a questa gente a "recitare" meglio. Si possono trovare modi alternativi per "coinvolgere" maggiormente le persone e mantenere la parte di game (perchè lo spam che ha invaso la mia mail oggi non ha nulla di divertente), please?
Ma davvero queste aziende pensano che gli users siano così stupidi e passivi?A loro piacerebbe esser trattati così da stupidi?
Come minimo ora questo www.travelitalia.com viene cancellato dagli amici di 4sq. 
Però mi piacerebbe vedere le aziende (o chiunque voglia promuoversi) utilizzare meglio foursquare...e se non siete capaci, fate a meno!altrimenti fate solo danni...
Ovviamente questa è solo la mia opinione. Magari gli esperti di 4sq (esistono "esperti" di questo social network??) diranno che il marketing 3.0 si fa così...personalmente ho qualche dubbio.

Nel frattempo mi sono arrivate altre 3 mail con check in al Museo Poldi Pezzoli, al Duomo e alla Pinacoteca Ambrosiana...